Iper ammortamento

Sintesi delle informazioni relative alle agevolazioni fruibili mediante la supervalutazione fino al 270% degli investimenti in beni materiali, abilitanti la trasformazione in logica Impresa 4.0

Questa scheda riporta sinteticamente le informazioni relative alla Legge dell’11 dicembre 2016, n. 232 (c.d. “Legge di bilancio 2017”) e successive modifiche, allo scopo di dare una visione di insieme delle opportunità che è possibile cogliere tramite questa norma. Le informazioni sono divise in sezioni per consentirne una fruizione più agevole e veloce e non sono da considerarsi sostitutive di quelle riportate in gazzetta ufficiale.

 

Da chi può essere utilizzata

L’agevolazione può essere utilizzata da tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa senza limitazioni dimensionali, geografiche, settoriali e di natura giuridica.

Sono esclusi solo i soggetti che determinano il reddito d’impresa in maniera forfettaria o sulla base di coefficienti di redditività.

 

Valore dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in una maggiorazione (figurativa) del costo di acquisizione del bene ai soli fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.
Dal punto di vista pratico l’agevolazione si concretizza nel considerevole risparmio d’imposta che scaturisce dal maggiorare fino al 170% le quote di ammortamento o i canoni di leasing di un bene strumentale.

Per fare un semplice esempio, l’acquisto di un bene del costo di 1.000.000 euro darà diritto ad una deduzione aggiuntiva dal reddito di impresa fino ad ulteriori 1.700.000 euro, a seconda dello scaglione di importo dell’investimento.

Naturalmente tale maggior deduzione deve essere “spalmata” per tutto il periodo di ammortamento del bene.

É consentito accedere all’agevolazione anche acquistando un bene strumentale in leasing finanziario con l’ulteriore vantaggio, rispetto all’acquisto ordinario, di parametrare alla durata del contratto di leasing finanziario (usualmente pari alla metà del periodo di ammortamento ordinario) la “spalmatura” della maggior deduzione, ottenendo così un beneficio maggiore per un tempo minore.
Rimanendo all’esempio precedente e ipotizzando un’aliquota IRES del 24%, un coefficiente di ammortamento del 20% e di rientrare nel primo scaglione di importo (fino a 2,5 milioni di euro), si ottiene un risparmio d’imposta potenziale di euro 408.000: da spalmare in 60 mesi nel caso di acquisto ordinario ed in 30 mesi nel caso di acquisto in leasing.

 

Beni agevolabili

Tra le misure previste nel Piano Nazionale Industria 4.0 quella definita “Iper Ammortamento 250” si applica all’acquisto di beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0”.

In dettaglio la legge di bilancio 2017 che istituisce questa misura agevolativa, raggruppa in tre macrocategorie i beni che possono beneficiare dell’agevolazione:

  • i beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
  • sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
  • dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica “Industria 4.0”.

Coerentemente con la logica ispiratrice del Piano Nazionale Industria 4.0, possono beneficiare delle agevolazioni anche macchinari e impianti preesistenti purchè oggetto di ammodernamento e/o riconversione (revamping) in logica “Industria 4.0”, limitatamente ai soli costi che rendono l’impianto o il macchinario preesistente rispondente alla caratteristiche tecnologiche richieste dall’agevolazione.

I vincoli dell’agevolazione

La normativa in esame prevede l’elaborazione di un elenco dettagliato delle tipologie di beni ammissibili, nonché di un elenco tassativo [1] delle caratteristiche funzionali che tali beni devono avere per beneficiare dell’agevolazione. Tali caratteristiche devono essere formalmente attestate (dall’impresa stessa o da tecnici abilitati) e supportate da relazioni dettagliate di analisi tecnica per ciascun macchinario.

In particolare per ciascun bene di costo superiore a 500.000 euro è obbligatorio disporre di una perizia tecnica giurata a firma di un tecnico abilitato iscritto al relativo Albo Professionale attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo nell’elenco di cui all’allegato A della legge di Bilancio 2017 e, nei casi richiesti, che è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Tra le caratteristiche indicate nella normativa, quelle più significative e qualificanti in  logica “Industria 4.0”, riguardano la “interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica” e la “integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo”.

Tanto è vero che il momento qualificante per usufruire dell’agevolazione è appunto quello della “interconnessione” del macchinario, che può anche essere posticipato rispetto alla “consegna” e alla “entrata in funzione” del macchinario stesso.

A prescindere dal possesso delle caratteristiche previste dalla legge, sono comunque esclusi dall’agevolazione i beni aventi un coefficiente fiscale di ammortamento inferiore al 6,5%.

 

Come operiamo

Assistiamo i nostri clienti per tutta la durata della realizzazione del programma di investimenti fino alla emissione della documentazione attestativa abilitante alla fruizione materiale dell’agevolazione.

Dopo il conferimento dell’incarico, se specificamente richiesto dal Cliente, possiamo procedere a redigere un “parere preliminare non impegnativo” di ammissibilità dell’investimento all’agevolazione. Tale parere potrà basarsi esclusivamente sull’esame documentale dei beni oggetto di investimento e verterà, prevalentemente, sulla tipizzazione del bene rispetto alle elencazioni della normativa e sulla dotazione di quelle caratteristiche minime che possano potenzialmente realizzare la sua interconnessione ed integrazione con l’unità produttiva.

Soltanto dopo la materiale installazione del bene nel ciclo produttivo, si potrà completare l’iter della pratica mediante un sopralluogo dei nostri Tecnici convenzionati presso l’unità produttiva, nel corso del quale verranno verificate sia le caratteristiche effettive intrinseche del macchinario, sia i punti e le modalità specifiche di interconnessione ed integrazione con il ciclo produttivo ed i sistemi di fabbrica.

L’iter sarà completato con la consegna della perizia giurata, accompagnata dalla relazione di analisi tecnica, redatta e sottoscritta da uno dei nostri Tecnici convenzionati.

 

Termini di scadenza dell’agevolazione

Con i nuovi termini introdotti dalla Legge di Bilancio 2019 l’agevolazione spetta per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2019.
Tuttavia, quando l’ordine e il pagamento di almeno il 20% di acconti siano stati perfezionati entro il 31 dicembre 2019 saranno ammissibili all’agevolazione anche gli investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2020.

 

Cose importanti da sapere

L’agevolazione “Iperammortamento” è cumulabile con altre agevolazioni?

Trattandosi di un beneficio di natura strettamente fiscale deve intendersi generalizzato e quindi cumulabile con qualsiasi altra agevolazione e/o “aiuto di Stato”, ivi compresi ad esempio la Nuova Sabatini, il Credito d’imposta per gli Investimenti nel Mezzogiorno, il Credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo, il Patent Box, il Fondo Centrale di Garanzia, etc.

Ai fini dell’agevolazione “Iperammortamento” qual’è il momento di “effettuazione” dell’ìnvestimento?

La natura fiscale dell’agevolazione in esame fa sì che, ai fini della determinazione del “momento di effettuazione dell’investimento”, la loro imputazione al periodo di vigenza dell’agevolazione segue le regole generali fiscali della competenza, previste dall’articolo 109 commi 1 e 2, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi.

Secondo tali regole le spese di acquisizione dei beni si considerano sostenute alla data della consegna o spedizione.

Riferimenti normativi
  • Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (c.d. “Legge di bilancio 2017”), articolo 1, commi da 8 a 13.
  • Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (c.d. “Legge di bilancio 2017”), articolo 1, commi da 8 a 13.
  • Legge di bilancio 2019 (articolo 1, commi da 60 a 65, L. 145/2018
  • Legge 12/2019, articolo 3-quater, comma 4, D.L. 135/2018

 

Leggi anche le agevolazioni

CREDITO DI IMPOSTA PER INVESTIMENTI NEL MEZZOGIORNONUOVA  SABATINI

CONTATTACI PER MAGGIORI INFORMAZIONI