Sintesi IPER 4.0

Industria 4.0 – Credito d’imposta 2022

Con la Transizione 4.0 lo Stato riconosce un credito d’imposta per beni strumentali a tutte le imprese che effettuano investimenti nuovi destinati a strutture produttive ubicate sul territorio nazionale. Più in particolare, serve a supportare ed incentivare le PMI che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, orientati alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi aziendali.

Industria 4.0: credito d’imposta e CATEGORIE DI beni AMMISSIBILI ALL’AGEVOLAZIONE

  • Beni strumentali 
  • Beni immateriali 
  • Dispositivi per il controllo automatico dei processi 
  • Dispositivi per l’interazione uomo-macchina 

Industria 4.0: credito d’imposta per beni strumentali tecnologicamente avanzati anno 2022 su quota d’investimento

  • 40% per la quota d’investimento fino a 2,5 milioni di euro
  • 20% per la quota d’investimento tra 2,5 e 10 milioni di euro 
  • 10% per investimenti compresi tra 10 milioni e 20 milioni di euro

Credito d’imposta per Beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati funzionali ai processi di trasformazione 4.0 anno 2022

  • 50% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di Euro

Vantaggi con Prime Service

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Prime Service ti accompagna durante tutto l’iter operativo e documentale per l’accesso al credito d’imposta beni strumentali 2022 per la tua azienda. 

  • Ottieni la corretta documentazione attestativa (perizia e analisi tecnica) per la fruizione materiale dell’agevolazione.
  • Acquisisci la redazione del parere preliminare non impegnativo di ammissibilità dell’investimento all’agevolazione, basato su: esame documentale dei beni oggetto di investimento, tipizzazione del bene rispetto alla normativa e dotazione delle caratteristiche minime di interconnessione.
  • Sfrutta il sopralluogo dei nostri tecnici convenzionati per il completamento della pratica dopo l’installazione del bene nel ciclo produttivo, per la verifica delle caratteristiche effettive del macchinario e delle modalità specifiche di interconnessione e integrazione con il ciclo produttivo.
  • Ottieni la perizia richiesta per legge accompagnata dalla relazione di analisi tecnica, redatta e sottoscritta dai nostri tecnici convenzionati.

Sfrutta la consulenza professionale di Prime Service e attiva le procedure per ottenere il credito d’imposta 2022 previsto dall’IPER ammortamento Industria 4.0.

Beneficiari

Industria 4.0 credito imposta soggetti e PMI coinvolte

Il credito d’imposta 2022 può essere utilizzata da tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa senza limitazioni dimensionali, geografiche, settoriali e di natura giuridica.

Sono esclusi solo i soggetti che determinano il reddito d’impresa in maniera forfettaria o sulla base di coefficienti di redditività.

Oggetto del credito d’imposta

Beni agevolabili

  • Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti.
  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità.
  • Dispositivi per l’interazione uomo macchina, per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica “Industria 4.0”.

Coerentemente con la logica ispiratrice del Piano Nazionale Industria 4.0, possono beneficiare delle agevolazioni anche macchinari e impianti preesistenti quando si tratta di ammodernamento e/o riconversione (revamping) in logica “Industria 4.0”, limitatamente ai soli costi che rendono l’impianto o il macchinario preesistente rispondente alle caratteristiche tecnologiche richieste dall’agevolazione.

Investimenti ammessi

  • Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica “Industria 4.0”.

IPER 4.0: credito d’imposta beni strumentali

Beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati

Anno 2022

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.
  • 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

Dal 2023 al 2025

  • 20% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • 10% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.
  • 5% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

Il credito d’imposta 2022 può essere esteso fino al 30 giugno 2026 a condizione che entro il 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

Beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati funzionali ai processi di trasformazione 4.0

Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni
di cloud computing per la quota imputabile per competenza.

  • 2022: 50% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di Euro.
  • 2021 e 2023: 20% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di Euro.
  • 2024: 15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di Euro.
  • 2025: 10% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di Euro.

Il termine di completamento dell’investimento oggetto di agevolazione può essere esteso fino al 30 giugno 2026 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 l’ordine dei beni risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

Credito d’imposta beni strumentali: i vincoli dell’agevolazione

La normativa in esame prevede un elenco tassativo e dettagliato delle categorie di beni ammissibili (Allegato A della Legge di Bilancio 2017).

Quando rientranti nelle categorie definite dalla normativa, i beni e l’impresa devono possedere alcune specifiche caratteristiche funzionali (requisiti) per beneficiare dell’agevolazione. Tali caratteristiche devono essere formalmente attestate (dall’impresa stessa o da tecnici abilitati) e supportate da relazioni dettagliate di analisi tecnica per ciascun macchinario.

In particolare per ciascun bene di costo superiore a 300.000 euro è obbligatorio disporre di una perizia tecnica giurata o asseverata a firma di un tecnico abilitato attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo nell’elenco di cui all’allegato A della legge di Bilancio 2017 e soddisfa i requisiti (5 obbligatori e 2 su 3 facoltativi) richiesti dalla normativa.

Tra i requisiti indicati nella normativa, quelli più significativi e qualificanti in logica “Industria 4.0”, riguardano la “interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica” e la “integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo”.


Dal punto di vista cronologico la data di decorrenza per fruire dell’agevolazione è quella dell’avvenuta e accertata “interconnessione” del macchinario, che può anche essere posticipato rispetto alla “consegna” e alla “entrata in funzione” del macchinario stesso.

L’agevolazione è subordinata all’ammissibilità dei beni e alla caratteristica di interconnessione. La normativa prevede l’elaborazione di un elenco dettagliato e tassativo delle tipologie di beni ammissibili e delle caratteristiche funzionali. Tali caratteristiche devono essere formalmente attestate, dall’impresa o da tecnici abilitati, e supportate da relazioni dettagliate di analisi tecnica per ciascun macchinario.

  • Per ciascun bene di costo superiore a 300.000 euro è obbligatorio disporre di una perizia tecnica giurata o asseverata a firma di un tecnico abilitato iscritto al relativo Albo Professionale attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo nell’elenco di cui all’allegato A della legge di Bilancio 2017 e, nei casi richiesti, che è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
  • “Interconnessione” del macchinario, o anche “interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica” o “integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo”: rappresenta il momento qualificante per usufruire dell’agevolazione che può anche essere posticipato rispetto alla “consegna” e alla “entrata in funzione” del macchinario stesso.

In merito al termine “interconnesso”, il bene si definisce tale in base alle
seguenti condizioni:

  • qualora scambi informazioni con sistemi interni (ad esempio, sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo il prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) e/o esterni (ad esempio, clienti, fornitori, partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (ad esempio, TCP-IP, HTTP, MQTT, ecc.);
  • qualora sia identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (ad esempio, indirizzo IP).

Criteri

Credito d’imposta beni strumentali 2022: modalità di utilizzo

Fruibile solo in compensazione mediante modello F24, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. La misura dell’agevolazione del credito d’imposta beni strumentali è diversa a seconda della tipologia dei beni oggetto dell’investimento.

  • Per i beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0” (allegato A alla legge n. 232/2016), il credito d’imposta è pari al 40% del costo, per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, e al 20%, per la quota eccedente e fino al limite massimo di 10 milioni di euro. Per gli investimenti in leasing, si considera il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.
  • Per i beni immateriali connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0” (allegato B alla legge n. 232/2016), il credito d’imposta è pari al 50%, nel limite massimo di 1 milione di euro di costi ammissibili.

Il credito d’imposta beni strumentali è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in tre quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali.

La fruizione può avvenire a decorrere:

  • Dall’anno dell’avvenuta interconnessione dei beni al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, per gli investimenti in beni “Industria 4.0”.

L’accesso al credito d’imposta per beni strumentali è subordinato al rilascio obbligatorio di documentazioni attestative e perizie tecniche.

Affida la tua azienda alla consulenza professionale di Prime Service e attiva tutte le procedure per l’accesso al credito d’imposta 2022 previsto dall’IPER ammortamento Industria 4.0.

  • Valutazione preventiva delle caratteristiche tecniche dei beni strumentali e dei relativi software in logica Industria 4.0.
  • Verifica dei requisiti di integrazione ed interconnessione dei beni strumentali con il sistema informativo e la rete di fornitura aziendale.
  • Predisposizione della relazione di analisi tecnica e della perizia giurata a cura di uno dei nostri ingegnere abilitati.

Consulta subito gli esperti Prime Service.

FAQ

L’agevolazione “Ipercredito d’imposta 4.0” è cumulabile con altre agevolazioni? 

Trattandosi di un beneficio di natura strettamente fiscale deve intendersi generalizzato e quindi cumulabile con qualsiasi altra agevolazione e/o “aiuto di Stato”, ivi compresi ad esempio la Nuova Sabatini ed il Credito d’imposta per gli Investimenti nel Mezzogiorno. 

Ai fini dell’agevolazione “Ipercredito d’imposta 4.0” qual è il momento di “avvio” dell’investimento? 

Per data di avvio si intende la data del primo documento giuridicamente vincolante per l’acquisto del bene. 

L’avvio dell’investimento determina la normativa temporalmente applicabile. 

Ai fini dell’agevolazione “Ipercredito d’imposta 4.0” qual è il momento di “ultimazione ” dell’investimento? 

L’investimento si intende ultimato quando il bene viene materialmente consegnato all’impresa ed inserito nel ciclo produttivo aziendale. 

L’ultimazione concretizza il diritto all’agevolazione 

Ai fini dell’agevolazione “Ipercredito d’imposta 4.0” qual è il momento di “interconnessione” del bene? 

L’interconnessione può avvenire anche nel momento successivo alla consegna materiale del bene e all’avvenuto inserimento dello stesso nel ciclo produttivo aziendale. Affinché un bene possa essere definito interconnesso è necessario che scambi informazioni con sistemi interni e/o esterni (ad esempio, clienti, fornitori, partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (ad esempio, TCP-IP, HTTP, MQTT, ecc.).  L’interconnessione concretizza la possibilità di utilizzare il credito.

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