Sintesi

Credito imposta Mezzogiorno 2022

Il credito di imposta per investimenti nel Mezzogiorno (detto Bonus Sud) consente di beneficiare di un credito d’imposta per l’acquisto, (anche attraverso contratti di locazione finanziaria), di macchinari, impianti e attrezzature destinate a strutture produttive già esistenti o da impiantare in specifiche zone geografiche d’Italia, purché rientrino in un progetto di investimento non sostitutivo.

Vantaggi e servizi con Prime Service

Accedi al credito d’imposta Mezzogiorno 2022

Prime Service affianca le imprese nella procedura di certificazione dell’agevolabilità iniziale e continuativa del bene, funzionale all’accesso al credito d’imposta Mezzogiorno 2022.

Servizi Prime Service per l’accesso al credito d’imposta

  • Fase di costruzione del programma di investimenti: inquadrato in una delle tipologie previste dalla normativa, realizzando anche la classificazione temporale delle spese e degli investimenti stessi necessaria a quantificare preventivamente il credito spettante.
  • Fase della domanda: con cui viene predisposto quanto necessario per la corretta richiesta del credito, fino alla protocollazione della domanda all’Agenzia delle Entrate.
  • Consegna del provvedimento di concessione dell’agevolazione emesso dal servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate.

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il credito di imposta Mezzogiorno 2022 per la tua azienda.

Beneficiari

Credito imposta mezzogiorno 2022: soggetti e PMI coinvolte

L’agevolazione spetta alle piccole, medie e grandi imprese in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Abruzzo e Molise. Viene riconosciuto sotto forma di credito d’imposta della spesa sostenuta, a seconda delle caratteristiche delle imprese interessate e dalla zona di ubicazione della struttura produttiva.

Il Bonus Sud è stato introdotto dalla Legge di Stabilità 2016 e successivamente modificato tramite interventi normativi hanno dato luogo a dei “rami” della misura per determinate zone di Italia, non necessariamente del Mezzogiorno. Si tratta di aree svantaggiate per diverse ragioni: si tratta della zona Sisma del Centro Italia e delle ZES (Zone economiche speciali).

AZIENDE ESCLUSE

L’agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei seguenti settori:

  • industria siderurgica e carbonifera;
  • costruzione navale;
  • fibre sintetiche;
  • trasporti e delle relative infrastrutture;
  • produzione e della distribuzione di energia;
  • infrastrutture energetiche;
  • creditizio, finanziario e assicurativo.

L’agevolazione, inoltre, non si applica alle imprese in difficoltà.

Valore dell’agevolazione

Credito imposta mezzogiorno 2022

Il credito d’imposta spetta in misure massime differenti a seconda della dimensione dell’impresa richiedente. Fino al 31/12/2021 l’intensità degli aiuti si calcolava con riferimento alla ubicazione specifica dell’investimento; dal 1/1/2022 è stata uniformata in base alle intensità attuali per l’intero Mezzogiorno d’Italia.

Per le Regioni Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna il bonus è pari al:

  • 45% per le piccole imprese
  • 35% per le medie imprese
  • 25% per le grandi imprese

In Molise, per i beni acquisiti fino al 31 dicembre 2021, soltanto per alcuni comuni, le percentuali del credito d’imposta sono pari a:

  • 30% per le piccole imprese
  • 20% per le medie imprese
  • 10% per le grandi imprese

Per i beni acquisiti nel 2022, per tutti i comuni del Molise,  le percentuali del credito d’imposta sono pari a:

  • 45% per le piccole imprese
  • 35% per le medie imprese
  • 25% per le grandi imprese

Abruzzo soltanto per alcuni comuni:

  • 30% per le piccole imprese
  • 20% per le medie imprese
  • 10% per le grandi imprese

In generale, l’ammontare massimo del programma di investimento ammissibile si determina sui seguenti valori massimi differenziati per limite dimensionale delle imprese:

  • 3 milioni di euro per le micro e piccole imprese
  • 10 milioni di euro per le medie imprese
  • 15 milioni di euro per le grandi imprese

Fruibilità

Modalità di fruizione del Bonus Sud

Il Bonus Sud è una agevolazione fiscale, spendibile in F24, utilizzabile a partire dal 5° giorno successivo alla data di rilascio della comunicazione di concessione del credito d’imposta, anche in una sola soluzione.

La fruizione del credito d’imposta è subordinata alla presentazione di apposita istanza all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente in via telematica, contenente il programma degli investimenti e i dati dettagliati dei beni strumentali agevolabili che lo compongono.

Possono essere oggetto di agevolazione anche più programmi di investimento nel medesimo anno solare, sempre nel limite complessivo massimo per dimensione di impresa. Il credito, una volta concesso, può essere utilizzato in proporzione, o di pari passo, all’ultimazione degli investimenti, ma non prima che questi siano stati completati.

É consentito, infatti, richiedere l’agevolazione sia per investimenti già completati, anche negli anni scorsi (purchè avviati successivamente al 1/1/2016) sia per investimenti avviati ma ancora in corso di realizzazione, che per quelli da avviare (purchè lo siano entro il 31/12/2022).

L’intensità del credito spettante sarà quella vigente al momento dell’avvio dell’investimento

Vincoli

Credito imposta Mezzogiorno: beni agevolabili

I beni ammessi dall’agevolazione sono quelli descritti nella circolare 34/E del 2016, qualora appartenenti ad un progetto di investimento relativo all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nei territori agevolati, ovvero:

  • macchinari, impianti e attrezzature varie relativi alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento della capacità produttiva di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente, e a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
  • beni che si caratterizzano per il requisito della “strumentalità” rispetto all’attività esercitata dall’impresa beneficiaria del credito d’imposta; i beni, conseguentemente, devono essere di uso durevole ed atti ad essere impiegati come strumenti di produzione all’interno del processo produttivo dell’impresa;
  • i beni “nuovi” di fabbrica.

Restano esclusi dall’agevolazione gli investimenti di mera sostituzione in quanto per loro natura incapaci di incrementare la capacità produttiva dell’impresa.

Cumulabilità

Credito imposta Mezzogiorno: cumulabilità del Bonus Sud

Con gli ultimi aggiornamenti della normativa il Bonus Sud può essere cumulato con qualsiasi agevolazione, nei limiti massimi dell’ESL concedibile caso per caso. Il credito d’imposta è inoltre cumulabile con il credito d’imposta Industria 4.0 senza alcun limite.

Rispetto all’agevolazione Nuova Sabatini la cumulabilità è stata definita “cumulabilità tecnica”, della quale illustreremo le specifiche caratteristiche con l’ausilio di un prospetto di calcolo da noi predisposto.

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I nostri professionisti si occuperanno dell’intera procedura di certificazione dell’agevolabilità iniziale e continuativa del bene.

  • Fase di costruzione del programma di investimenti.
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